7
Giugno
2021

Nascita, caratteristiche ed origine della cintura.

 

Le origini della cintura: dall’età della pietra all’epoca romana

Ognuno di noi ha indossato e sa a cosa serve una cintura, quello che in molti però non sanno è la storia di questo straordinario prodotto simbolo del made in italy.

Le prime, primitive, forme di cintura affondano le loro radici moltissimi anni fa, più precisamente del neolitico. Nato come accessorio per stringere la vita, la cintura è uno dei primi capi con una valenza non solo pratica, ma anche sociale e religiosa. Nelle civiltà precedenti all’epoca romana questo accessorio si afferma infatti come un capo di abbigliamento con una funzione di definizione di ceti e classi sociali. Su di essa potevano essere applicati gli accessori o gli strumenti utili al proprio mestiere, spada se si era soldati o attrezzi se si era artigiani.

Il pregio del materiale e la lavorazione della fibbia, rispecchiavano invece la ricchezza ed il benessere di chi la indossava.

Questo modo di intendere la cintura si afferma nella cultura romana, infatti durante tale periodo storico questo capo prende nomi differenti in base al valore sociale. Cingulum era il nome per la cintura usata dai civili, mentre balteus era il nome riservato a quella dei soldati. L’assenza totale di questo accessorio indicava lo status di schiavi. Solitamente le fibbie erano riccamente decorate e richiamavano soggetti della mitologia e della religione.

Ancora oggi la religione e le cinture hanno un legame molto forte. Tutte le religioni, conservano tracce di cinture o almeno di cordoni, impiegati nelle cerimonie sacre e all’abbellimento dell’abbigliamento del sacerdote. Ancora oggi il cingolo è parte integrante del vestiario del prete cattolico. Anche i frati utilizzano ancora un cordone da legare in vita, in modo da stringere il saio. Nonostante a partire dal XV secolo la cintura si svesta del suo significato religioso alcune di queste abitudini non si sono del tutto disperse, numerosi popoli primitivi usano ancora cinture per cercare di prevenire e curare malattie.

La storia di questo indumento è quindi più antica e importante di quanto si pensa, poichè elemento importantissimo di antiche culture come quella egizia, greca, ebraica e romana.

Medioevo e rinascimento: cintura anche per le donne

Durante il Medioevo la cintura perde la sua connotazione sociale, mantenendo però il suo ruolo di accessorio che comunque continua a distinguere la ricchezza di chi la indossa. Proprio in questo periodo, a Firenze, numerose botteghe della pelle si cimentano nella produzione di cinture, dando inizio a una tradizione leggendaria che ancora oggi è il fiore all’occhiello del capoluogo toscano.

La principale novità del Medioevo è però che questo indumento, una volta riservato solamente ad un pubblico strettamente maschile, comincia a essere indossato anche dalle signore dell’epoca. La moda di indossare bustini e corpetti lascia spazio ad ampie tuniche più comode, richiedenti appunto una cinta in grado cingere la vita. Tale indumento diventa quindi un simbolo di raffinatezza anche per le donne, come risulta da numerose tele dell’epoca dove frequentemente la cintura risalta all’occhio più del resto dell’abbigliamento. 

Questa novità manteneva comunque elementi pratici tipici del passato, la fibbia infatti divenne ben presto sempre più diffusa, per via della sua praticità. Le donne che utilizzavano la cintura erano solite direzionare la fibbia verso sinistra, mentre gli uomini la portavano a destra. Anche quest’ultima usanza affonda le sue radici nel passato, poichè si trattava di una pratica soluzione riservata ai soldati, di solito destrorsi, in modo che in combattimento potevano estrarre senza difficoltà la spada, che solitamente pendeva dal fianco sinistro.

Dal XVIII secolo ad oggi: la cintura diventa un capo iconico

Negli anni successivi la cintura torna al suo antico scopo: distinguere i militari dai civili. I primi indossano cinture funzionali e strettamente legate alla propria uniforme, mentre i secondi portano questo accessorio in maniera libera, a diverse altezze e perché no agganciate a delle bretelle, rendendola di fatto il capo simbolo di stile ed eleganza che è adesso.

Al giorno d’oggi tale capo d’abbigliamento si è definitivamente consacrato come accessorio indispensabile per look femminili e maschili, sia eleganti sia casual, poiché ormai disponibile in moltissime varianti e stili.

Quando si sceglie di acquistare un prodotto del genere, bisogna tenere però conto della manifattura del prodotto e, senza dubbio qualora si scegliesse di acquistare una cintura di grande qualità la prima scelta sarebbe sicuramente una cintura in pelle made in Italy.

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