20
giugno
2018

Bilancio della produzione italiana di prodotti in pelle

La produzione italiana di oggetti in pelle è da sempre considerata un’eccellenza a livello internazionale. La qualità e unicità del “made in Itally” sono motivo di orgoglio (e di crescita) per l’economia italiana. Parliamo di un settore forte, con dati decisamente positivi, che dà lavoro a oltre 17.600 addetti in più di 1200 aziende del Belpaese, con un fatturato annuo di cinque miliardi di euro. Ecco perché il comparto italiano della pelle è considerato leader mondiale: per l’alto sviluppo tecnologico e qualitativo perseguito, per l’elevato impegno nella tutela ambientale e per la capacità innovativa in termini di design stilistico e risposta alle nuove esigenze del mercato.

Export in crescita

 

L’industria conciaria, rappresentata dall’Unione nazionale industria conciaria (Unic),  ha chiuso il 2017 con un incremento delle esportazioni di circa il 9% (in volume).

In generale, le esportazioni italiane di pelli conciate sono in crescita, e tra le principali destinazioni d’uso della pelle ci sono gli interni delle automobili, l’arredamento e la moda.

Dando un’occhiata all’estero, dove sono più richiesti i nostri prodotti in pelle?

Nell’area cinese, tornata in positivo dopo due anni (+7%), nel Regno Unito (+7%) e molto anche in Vietnam (+14%), mentre restano positivamente stabili i flussi verso gli Stati Uniti (dopo sette anni di incrementi costanti).

All’interno dell’Unione Europea, invece, se da un lato è cresciuta la domanda francese, sono calate le spedizioni verso Tunisia, Romania, Bulgaria e Serbia. Segno più anche verso Albania, Repubblica Ceca e Ungheria.

Le esportazioni negli ultimi anni hanno superato il 75% del totale della produzione, una percentuale assai significativa se pensiamo che negli anni ’90 si attestavano intorno al 35%.

La pelle, eccellenza mondiale

 

La pelle “made in Italy” piace sempre molto, è un simbolo di “italianità” e di grande qualità, per questo il settore mantiene un primato consolidato e riconosciuto in tutto il mondo: un risultato basato su know-how acquisito, costanti investimenti e innovazione tecnologica, ricerca stilistica e sostenibilità.

Quello della pelle è quindi per l’Italia un settore vincente, che ci rappresenta in varie parti del globo. Le nostre esportazioni, infatti, raggiungono ogni anno in media 125 Paesi, per un valore complessivo di circa quattro miliardi di euro e ben il 26% del commercio mondiale di pelli finite porta il marchio italiano (fonte dati ONU-WTO, anno 2017).

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13
giugno
2018

Cintura in pelle: che misura scegliere?

La cintura in pelle è quell’accessorio essenziale che completa sia l’outfit elegante che quello più casual e sportivo. La pelle va privilegiata perché dura di più ed è un classico intramontabile. Ne esistono di infiniti modelli, sia per lei che per lui, ma come scegliere la misura giusta?

Prendiamo le misure!

Innanzitutto, precisiamo che la cintura si misura in centimetri e per scegliere quella più adatta a voi, oltre al colore e alla fibbia, dovrete considerare la lunghezza, dettaglio fondamentale perché svolga la sua funzione al meglio. Per trovare la vostra misura avete sostanzialmente due modi:
– Il primo, più banale, è di prendere una vecchia cintura in pelle e misurarla, così da sceglierne una nuova similare. Prendete un metro da sarta e, stendendo la cintura su un piano, misuratela partendo dalla fibbia fino al foro da voi più sfruttato. Segnatevi la misura totale in centimetri e divertitevi ad andare a caccia della vostra nuova cintura in pelle.
– Il secondo modo entra in gioco se non avete una vecchia cintura a cui fare riferimento. In pratica, non vi resta che misurare il vostro girovita, più o meno all’altezza dell’ombelico o poco più in basso se portate pantaloni a vita bassa: fate passare il metro da sarta nei passanti dei pantaloni e congiungete le due estremità. In internet si possono anche trovare delle guide utili per verificare la vostra taglia e capire quale cintura fa per voi.

La misura ideale

La misura ideale dipende anche da come e dove volete indossare la cintura, se in vita o sui fianchi. Soprattutto le donne, a seconda del look, possono posizionare l’accessorio ad altezze diverse, su un maglione o su un pantalone a vita alta, per esempio. Per avere più agio, quando misurate la vostra cintura, controllate che il foro giusto per voi sia nella parte centrale, in mezzo, così da poterla allargare o stringere a seconda delle esigenze.
Nel dubbio, se non trovate la cintura della vostra taglia, optate per una più grande: si potrà sempre accorciare o aggiungere un foro in più!

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6
giugno
2018

Le diverse pelli utilizzate per i portafogli

Se i primi portafogli dovevano contenere solo i soldi, quindi monete e banconote, e i documenti d’identità, l’arrivo di bancomat, carte di credito e varie fidelity card dei negozi preferiti hanno via via richiesto una maggiore capienza e scomparti differenziati, con fantasia di forme e dimensioni.

Ma il materiale per eccellenza, pur nelle versioni più moderne, rimane la pelle, sempre morbida, flessibile, durevole e resistente. Anche se sul mercato si trovano senza fatica molti materiali sintetici come il nylon, il poliestere, il denim o l’alluminio.

I materiali più ricercati

I più ricercati sono senza dubbio la pelle di coccodrillo e il pitone per gli uomini, mentre per le donne vanno la seta e il velluto. Il portafoglio in pelle è però perfetto per ogni occasione di vita professionale o mondana, mentre quelli realizzati in materiali più moderni, ricercati e colorati sono più ironici e giovanili. Il prezzo e la qualità della pelle sono senza ombra di dubbio superiori, ma la robustezza si paga.

I portafogli in pelle fatti a mano sono accessori che si fanno notare al primo sguardo. Sono frutto di abilità artigianale e si caratterizzano per il loro fascino discreto, che regala un tocco di classe sia all’uomo che alla donna.

Le pelli più usate

Solitamente si usa la pelle di vitello, dato che l’animale giovane ha una pelle quasi vellutata, molto morbida al tatto, pur garantendo una buona resistenza e durevolezza all’accessorio.

In generale, il pellame proveniente dai bovini è di per sé un prodotto di qualità, ma quando si tratta di animali giovani le caratteristiche della pelle sono ancora più positive. La pelle di vitello, però, resiste molto meno bene alle intemperie rispetto a quella di agnello, ma ha il vantaggio di essere più resistente a un uso quotidiano intensivo e di reggere maggiormente lo sforzo in caso di graffi o abrasioni. La pelle di agnello, molto amata in quanto morbidissima e vellutata, conferisce un tocco identificativo di lusso e raffinatezza al portafoglio e a chi lo possiede.

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23
maggio
2018

Come abbinare il portafoglio con la tua borsa

Il portafoglio è sicuramente l’accessorio principale della nostra borsa, essenziale per custodire soldi, carte, documenti, tessere, ecc. E, soprattutto per le donne, oltre ad avere una funzione pragmatica, esprime anche lo stile e la personalità di chi lo possiede, richiedendo una scelta attenta e di gusto, in abbinamento con la borsetta che lo conterrà. Le dimensioni variano a seconda di quanti oggetti vi dobbiamo riporre e dall’utilizzo che ne faremo e dal nostro stile di vita.

Il materiale

Il materiale principale per la realizzazione dei portafogli è da sempre la pelle, morbida e resistente, adatta a varie situazioni, come sempre elegante, distintiva e duratura. Anche il materiale va scelto in base alla propria quotidianità, alle proprie abitudini, ai gusti e alla frequenza d’uso dell’oggetto.

I modelli

Sul mercato, oggi, troviamouna grande varietà di modelli, dai più essenziali ai classici con più scompartimenti per carte, documenti e moneta ai più moderni, simili a delle borsette in miniatura, con spazi anche per le chiavi e il cellulare.

Il portafoglio-pochette unisce la borsa e il portafoglio in un solo accessorio, adatto alla donna pratica e dinamica, che ama viaggiare leggera durante il giorno, e perfetto per la sera. Ci sono portafogli-pochette di varie forme e colori, con chiusura a clip, cerniera, a calamita o a incastro e possono essere dotati di una sottile tracolla o di un laccetto per il polso, comodo da infilare per avere le mani libere.
Il portafoglio a busta è il modello tradizionale con la chiusura frontale, la cui forma ricorda appunto quella della classica busta da lettere. Si sposa bene con una borsetta più classica e di dimensioni medie.
Il portafoglio a fisarmonica è il tipico portafoglio da donna, capiente, con chiusura a cerniera e tantissimi scomparti per le banconote, i documenti e le varie fidelity-card e uno spazio più grande per la moneta. Si presta a una borsa da giorno, grande e spaziosa, come può essere la borsa Agnese o Luisa, o anche lo zaino in pelle, sempre di tendenza.
C’è inoltre chi preferisce tenere, per motivi di sicurezza, i documenti separati dai soldi e abbina a una pochette un pratico portamonete in pelle, sempre pronto per entrare in una borsetta da sera.

Infine, le donne che vogliono essere sempre al passo con la moda possono optare per due o tre portafogli da cambiare a seconda delle occasioni e della borsa da abbinare.

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16
maggio
2018

Le bellezze del mercato di San Lorenzo

È difficile pensare di descrivere le numerose bellezze del mercato di San Lorenzo in un articolo di poche righe ma ci proviamo, perché questo spazio espositivo merita almeno una visita, se vi trovate a Firenze, ed è uno dei luoghi più particolari e tipici dove incontrare sapori e profumi genuinamente toscani, fare shopping e avere una cornice d’eccezione per il vostro ultimo selfie!

Le due sezioni del mercato

 

Il Mercato di San Lorenzo per l’esattezza è diviso in due parti: una al chiuso, nota come Mercato Centrale e dedicata soprattutto al cibo, a botteghe, attività di ristorazione e fast food, e l’altra sezione all’aperto, articolata intorno all’edificio del Mercato Centrale, una struttura in vetro e ghisa realizzata verso la fine dell’800 da Giuseppe Mengoni, lo stesso architetto della Galleria Vittorio Emanuele di Milano.

Un’esperienza di gusto

 

Frutta e verdura, pane e pasticceria, cioccolato e miele, pesce fresco, fritto e polpette, carne e salumi, formaggi, pizza e pasta fresca, enoteca, lampredotto, sorbetti e gelati… Tutte le attività del Mercato Centrale sono condotte da commercianti artigiani con in comune la passione per la loro professione. Passare di qui è un autentico tuffo nella tradizione, nella buona cucina toscana e italiana, con i suoi ingredienti di qualità, un luogo per buongustai che vogliano vivere un esperienza unica, di gusto.

Può essere una buona idea, tra un museo e una chiesa, infilare nel vostro programma di marcia la visita al Mercato di San Lorenzo, magari verso l’ora di pranzo o anche per cena, così da assaporare le prelibatezze della cucina toscana (sono circa 500 i posti a sedere disponibili all’interno) e lasciarvi tentare dai vari assaggi.

 

 

Il paradiso della pelle

 

All’esterno, tra le vie che si snodano intorno al Merc

ato coperto, potrete sbizzarrirvi ad ammirare oggetti in pelle, perlopiù manufatti in ceramica e altri prodotti locali, abiti, foulard, piccoli soprammobili, oggetti di cartoleria, calamite e ogni genere di cadeau da portare a casa come rico

 

rdo del vostro tour a Firenze. Ma, non dimenticate, che al Mercato di San Lorenzo potrete trovare tanti articoli in pelle per completare il vostro look preferito: borse, pochette, cinture, portafogli, giacche e giubbini. L’artigianato locale qui è davvero in bella mostra, non pare un azzardo definirlo “il paradiso della pelle”.

Non resta che scegliere

Permetteteci una dritta: se siete intenzionati a fare acquisti seriamente, fatevi prima un lista di ciò che cercate, se dovete fare dei regali, e concedetevi il tempo necessario per dare un’occhiata alle varie bancarelle prima di decidere cosa comprare, e prevedete un “extra budget” per un ultimo affare, solo per voi!

Le possibilità di scelta sono davvero tante e, senza spendere troppi soldi, troverete sicuramente dei souvenir molto sfiziosi per voi e per i vostri amici. Questa parte del Mercato di San Lorenzo è aperta tutti i giorni, dal martedì al sabato. Buona visita!

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